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Creazione Splitter Secondari

Nel calcolo fibre uno dei compiti fondamentali del sistema è garantire che i nodi di tipo CNO siano correttamente associati a un numero minimo di splitter secondari. Questi componenti sono essenziali per la distribuzione del segnale ottico a valle nella rete, e la loro corretta presenza e configurazione è indispensabile per l'integrità del progetto.

La funzionalità di controllo e generazione automatica degli splitter secondari nasce proprio con questo obiettivo: esaminare tutti i nodi logici coinvolti in un calcolo, verificarne la configurazione e, se necessario, intervenire generando automaticamente gli splitter mancanti, comprensivi delle rispettive porte ottiche.


Inizio del Processo

Il processo ha inizio con il metodo checkSecondarySplittersByConfig, che riceve in input un oggetto di configurazione (CalcFibersLogicalConfig) relativo al calcolo logico corrente. Questo oggetto contiene tutte le informazioni contestuali necessarie, come l’operatore, il progetto su cui si lavora, e il tipo di applicazione.

A partire da questa configurazione, il sistema recupera tutti i nodi coinvolti nel calcolo e li passa al metodo startCheckSecondarySplitters, che rappresenta il cuore operativo della funzionalità.


Controllo degli Splitter nei Nodi

Il primo controllo avviato è checkFibPortsGenerationForSecondarySplittersList, che ha il compito di:

  1. Recuperare gli splitter secondari già presenti in ciascun nodo.

  2. Verificare ed eventualmente generare le porte ottiche su ciascuno di essi.

  3. Costruire una mappa nodo → lista splitter, utile per l’analisi successiva.

Durante questa fase, il sistema scarta i nodi che non sono di tipo CNO (tipologie che richiedono la presenza di splitter) e lavora solo su quelli effettivamente coinvolti.


Verifica e Generazione degli Splitter Mancanti

Una volta costruita la mappa dei nodi e degli splitter associati, si passa al metodo checkHashNodesSplitter, che esamina ciascun nodo per verificare se il numero di splitter secondari è sufficiente rispetto ai requisiti minimi, i quali variano a seconda dell’applicativo (ad esempio, GP o AB).

Se un nodo risulta carente, viene calcolata la differenza (splitterDiff) e si procede alla generazione automatica degli splitter mancanti tramite il metodo generateMissingSplitters.

Durante la generazione:

  • Si seleziona il materiale splitter predefinito (attualmente 1:16).

  • Si recuperano i dati geometrici del nodo logico.

  • Si assegna un nome coerente allo splitter.

  • Si crea lo splitter nel database e si generano automaticamente le porte ottiche associate.


Controlli Aggiuntivi per applicativo AB e Unidata

Nel caso l'applicativo sia di tipo AB, il sistema attiva anche un controllo aggiuntivo sui nodi ROE. Alcuni di questi nodi, in base alla configurazione, possono richiedere la presenza di splitter secondari anche se non sono CNO.

Questo controllo viene eseguito nel metodo checkDrawingSecondarySplittersOnAltNodes, che verifica ciascun nodo ROE per capire se necessita di uno splitter. Se sì:

  • Viene recuperata la lista degli splitter esistenti.

  • Si applica una logica di bonifica basata sul rapporto di splitting desiderato.

  • Se non ci sono splitter, ne viene creato automaticamente uno con materiale coerente al rapporto definito.