Use Cases
1. Riavvio di servizi bloccati o degradati
Il caso d’uso più frequente riguarda il riavvio di servizi che risultano:
- bloccati;
- non responsivi;
- degradati;
- non correttamente avviati dopo un deploy.
Esempi pratici
- Servizio RPA fermo;
- webapp non raggiungibile;
- container Docker in errore;
- processo schedulato rimasto appeso.
2. Gestione della schedulazione dei task
Ansible viene utilizzato anche per amministrare la schedulazione dei task operativi.
La gestione avviene tramite la sezione Schedule, basata su configurazione cron.
Operazioni tipiche
- attivazione schedulazioni;
- disattivazione temporanea;
- modifica orari di esecuzione;
- creazione nuove schedule;
- interruzione task pianificati.
Esempi pratici
- sospensione di elaborazioni durante manutenzioni;
- modifica orari batch;
- attivazione job notturni;
- stop temporaneo di robot problematici.
3. Recovery post Continuous Delivery (CD)
Uno degli utilizzi più importanti riguarda il recovery applicativo dopo problemi di deploy.
I playbook standard eseguono tipicamente:
- pull delle immagini/container;
- restart dei servizi del compose;
- riallineamento dell’ambiente applicativo.
Problemi tipici gestiti
- CD terminata parzialmente;
- container non aggiornato;
- servizio non riavviato;
- compose in stato inconsistente.
Questo approccio permette di evitare interventi manuali direttamente sulle VM.
4. Gestione operativa dei compose Docker
I Variable Group permettono di parametrizzare:
- compose path;
- host target;
- eventuale servizio specifico.
Questo consente di:
- riutilizzare playbook standard;
- standardizzare le operazioni;
- creare rapidamente nuovi task per nuovi servizi rilasciati.
Esempi
- restart completo di un servizio;
- avvio di un microservizio specifico;
- gestione multi-host;
- gestione ambienti separati (
dev/test/prod).
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